Maya tornò alla foresta di Birch Ridge la mattina seguente di buon'ora. Il tranquillo silenzio del bosco che tanto amava era stato completamente infranto. Dal cuore della foresta echeggiavano passi pesanti, grida rabbiose e il rumore delle pale metalliche che scavavano nel terreno.
Tenendosi bassa, avanzò silenziosamente attraverso la fitta boscaglia verso la radura dove aveva fatto la sua scoperta. Quando raggiunse il margine del bosco, le si strinse il cuore. Più di venti uomini stavano dissodando senza pietà il terreno della foresta con picconi e pale.
Al centro della scena c'era lo sconosciuto della biblioteca, che urlava ordini spietati alla sua squadra. Non indossava più il camice da studioso: era solo un uomo squilibrato e pericoloso a dirigere un imponente scavo. Maya sapeva di aver avuto ragione a non fidarsi completamente di lui.