Un pescatore ha trovato delle sfere metalliche nella sua nassa, le ha portate in un negozio e l’esperto è rimasto sbalordito!

«Cosa hai detto di avergli fatto?» sussurrò Arthur, con la voce che si spezzava per un panico improvviso e travolgente. Il suo volto divenne pallido come un fantasma alla luce della luna. «Quante volte l’hai colpita?» Randy, completamente ignaro del pericolo, allungò la mano nella scatola per prendere la sfera calda e sibilante, con l’intenzione di mostrare ad Arthur la giuntura da cui proveniva il suono.

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«Proprio qui in cima, l’ho colpita con un martello a penna tonda...» esordì Randy, sollevando la pesante sfera metallica alla luce. Arthur lanciò un urlo terrorizzato, portandosi le mani al viso per coprirsi. «Mettila giù! Mettila giù e scappa!», urlò Arthur a squarciagola, mentre la sua voce riecheggiava tra gli edifici circostanti.

Prima ancora che Randy potesse chiedergli cosa ci fosse che non andava, Arthur si voltò di scatto e si precipitò giù per le scale, correndo a perdifiato nell’oscurità. Sopraffatto da un’improvvisa e accecante confusione, Randy rimise la sfera nella scatola e si mise a correre nella direzione opposta. Girò di scatto l’angolo dell’edificio, con il cuore che gli batteva forte contro le costole mentre cercava affannosamente un riparo.

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