Una donna presuntuosa si rifiuta di togliere la borsa dal sedile e riceve una lezione

«Incredibile», mormorò un uomo di mezza età con una valigetta di pelle consumata, in piedi proprio dietro Jessica, scuotendo la testa con totale incredulità. «Sta ripetendo esattamente la stessa scena da quando abbiamo lasciato il terminal. Tre persone diverse le hanno già chiesto di spostarsi prima ancora che uscissimo dal tunnel.»

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«Mi scusi!» sbottò Jessica, mentre l’ultimo residuo di cortese pazienza svaniva dalla sua voce. «Sposti la borsa. Subito.» Questo finalmente suscitò una reazione. La giovane donna si tolse con violenza un auricolare bianco, mentre la fissava da sotto la visiera del suo cappellino di marca con occhi freddi e del tutto indifferenti.

«Ho pagato il biglietto», ribatté seccamente la donna, con voce che squarciò il rombo sordo del treno. «Questo è il mio spazio personale. Non voglio che corpi sporchi e sudati mi tocchino o si sporgano su di me. Vada a cercarsi un altro posto dove stare in piedi.» «Si guardi intorno, signora!» urlò di rimando l’uomo con la valigetta, indicando con gesti concitati il corridoio affollato. «Non ci sono altri posti a sedere!»

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