Il suo cane ha iniziato a comportarsi in modo strano ed è sparito nel bosco: dopo ore di ricerche, è tornato con QUESTO...

Il bosco era una parete di inchiostro scuro. Dale inciampava nelle radici sporgenti, mentre il fascio di luce della sua torcia rimbalzava freneticamente sui tronchi degli alberi e sui fitti rovi. Si fermava ogni dieci passi per tendere l’orecchio, ma la foresta era stranamente, innaturalmente silenziosa. Nessun grillo. Nessun uccello notturno. Nemmeno il vento che frusciava tra le foglie.

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Poi lo sentì: un rumore secco e frenetico proveniente dalla cavità vicino al letto del torrente in secca. Dale si avvicinò strisciando, impugnando la torcia come se fosse una mazza. Il fascio di luce illuminò Max inginocchiato, con il viso imbrattato di terra, mentre scavava freneticamente il terreno sotto una massiccia sporgenza rocciosa. Ma non stava solo scavando. Max stava mordendo qualcosa sepolto nella terra, stringendo le mascelle su un oggetto scuro e pesante con una forza tale da frantumarsi i denti.

«Max, lascialo!» Dale si lanciò in avanti, afferrando il cane per il collare e tirandolo indietro con uno strattone. Max abbaiò alla cieca contro il polso di Dale, con gli occhi sgranati e lucidi nel fascio di luce. All’improvviso, il fascio della torcia tremolò, emise un ronzio e si spense del tutto.

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