La mattina seguente, al Pinewood Memorial Hospital, Emma si svegliò in una calda stanza del reparto pediatrico, con i livelli di zucchero nel sangue tornati alla normalità. Kevin era seduto proprio accanto al suo letto e le teneva la mano, mentre l’infermiera Sarah portava la colazione. Nel corridoio, la dottoressa Nora si incontrò con i servizi sociali e il comitato di tutela dei pazienti dell’ospedale.
Dato che Kevin non aveva precedenti penali e aveva agito in preda a un profondo disagio causato dal lutto per la morte della moglie, i servizi sociali hanno dato priorità alla salvaguardia della famiglia piuttosto che all’azione legale. «Il Fondo di assistenza comunitaria dell’ospedale sta intervenendo», annunciò Mary, la coordinatrice, con un sorriso. «Abbiamo iscritto Emma a un programma della fondazione per il diabete pediatrico. Tutta l’insulina, i monitor e il materiale necessario saranno coperti al 100%, gratuitamente, fino al compimento dei diciotto anni».
Quando Nora comunicò la notizia a Kevin, lui si coprì gli occhi e scoppiò in lacrime — questa volta per una gratitudine travolgente. Il peso economico che da anni opprimeva la sua famiglia era finalmente sparito.