Durante una bufera di neve con una temperatura di -15, il cane di una donna di 72 anni continuava a ringhiare contro la finestra. Quando lei guardò oltre il vetro, le si gelò il sangue nelle vene…

La dottoressa Aris rivolse lo schermo illuminato del tablet verso Evelyn, mostrandole un grafico complesso pieno di linee d’onda rosse irregolari e a picchi. «Avevo bisogno di confermare la mia ipotesi prima di lanciare un allarme pubblico», disse la dottoressa Aris, assumendo un tono serio e urgente. «I dati indicano che un imponente sistema di caverne calcaree, a circa trecento piedi sotto la foresta alle spalle della vostra baita, si sta spostando rapidamente.»

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Evelyn sentì un nodo allo stomaco. «La mia casa è in pericolo?» «Non nell’immediato», precisò il dottor Aris, toccando lo schermo. «La struttura principale della sua baita poggia su un solido substrato di granito. Ma la cresta secondaria — l’area a circa un quarto di miglio direttamente alle spalle della sua proprietà — è cava. Le temperature estremamente rigide stanno causando la contrazione delle falde acquifere sotterranee, indebolendo il soffitto della caverna.»

Il dottor Aris alzò lo sguardo con gli occhi sgranati. «Se i miei calcoli sono corretti, l’intera zona del bosco in quota rischia un grave crollo localizzato con formazione di una dolina entro le prossime quarantotto ore.»

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