Un uomo trasforma in appena un anno le rovine di pietra fatiscenti di un edificio del 1957 nella casa dei suoi sogni

La camera da letto in soffitta

La mansarda è forse la sorpresa più grande all’interno della casa. Quella che un tempo era parte di una struttura del tetto ormai fatiscente è diventata un’accogliente camera da letto in legno, a cui si accede tramite una scala che Luxon ha realizzato proprio nell’ambito della ristrutturazione. Poiché la stanza si trova proprio sotto il tetto, renderla confortevole ha richiesto molto più che installare un letto e considerarla finita.

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Luxon ha ricostruito con cura gli strati intorno alla mansarda, utilizzando assi, una barriera al vapore e isolante in lana di roccia sotto il nuovo tetto in metallo. L’idea era semplice: trattenere il calore all’interno, tenere l’umidità lontana dall’isolante e trasformare una parte dell’edificio, prima inutilizzabile, in un luogo dove poter effettivamente dormire tutto l’anno. Un lucernario porta la luce del giorno direttamente nel soppalco e permette anche che parte di quella luce raggiunga gli spazi sottostanti.

Il risultato ricorda più il soppalco-dormitorio di una tradizionale baita di montagna che una camera da letto convenzionale. Il legno ricopre gran parte dello spazio e segue le linee del tetto, conferendo alla stanza un’atmosfera accogliente e protetta. Ciò dimostra anche quanto poco spazio sia stato sprecato nella vecchia rovina durante la ricostruzione. Tuttavia, Luxon non si è limitato alle pareti della casa. All’esterno, ha creato un’ulteriore zona giorno che ha aumentato notevolmente la quantità di spazio utilizzabile.

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