Un uomo trasforma in appena un anno le rovine di pietra fatiscenti di un edificio del 1957 nella casa dei suoi sogni

La cucina

La cucina occupa una parte del piano principale, sopra il vecchio seminterrato. Molto prima che venissero installati i mobili finiti, Luxon ha dovuto ricostruire il pavimento stesso. Spesse assi di legno sono state piallate, trattate e fissate saldamente con viti, creando una superficie solida dove prima c’era una struttura ormai vetusta e non più affidabile. Fin dall’inizio, questa parte della casa era stata destinata a diventare la futura zona cucina.

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Come il resto della ristrutturazione, anche la cucina evita l’aspetto raffinato tipico di un appartamento di città. Il legno è il protagonista assoluto e l’approccio artigianale fa sì che la stanza sembri provenire da una vecchia baita in pietra piuttosto che essere stata prelevata da uno showroom. Le proporzioni compatte sono perfette per una casa fuori rete: c’è spazio sufficiente per preparare i pasti e sedersi comodamente senza riempire l’edificio di armadietti superflui ed elettrodomestici sovradimensionati.

È proprio quel design semplice a rendere la casa così affascinante. L’edificio originario era modesto e Luxon non ha mai cercato di trasformarlo in una villa. Al contrario, ogni elemento degli interni ha dovuto guadagnarsi il proprio posto. La cucina offre tutto ciò di cui ha bisogno, preservando al contempo il carattere caldo e rustico della casa che la circonda. L’uso più ingegnoso dello spazio, tuttavia, si trova in alto. Salendo la scala realizzata a mano, la casa svela un’intera zona notte nascosta sotto il nuovo tetto.

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