L'adrenalina gli scorreva nelle vene mentre Mike si aggrappava allo scafo della barca dei bracconieri nell'oscurità più totale. Il cavo reciso penzolava inutilmente nell'acqua, ma il suo sollievo durò poco. Sopra di lui, udì voci alterate e il tonfo sordo degli stivali sul ponte mentre i bracconieri impartivano ordini a Robert. Mike rimase immerso, con le forze che lo abbandonavano mentre lottava per mantenere il respiro silenzioso attraverso il boccaglio.
Senza attrezzi più pesanti o un’arma, era completamente indifeso in acqua. Osservò la sagoma arancione luminosa dello storione sedato che riposava tranquillamente sulla sporgenza della barriera corallina sottostante, sapendo che, una volta che i bracconieri avessero costretto Robert a rivelare il luogo, quella magnifica creatura sarebbe stata massacrata. Perdendo ogni speranza, Mike chiuse gli occhi per proteggersi dal freddo pungente dell’acqua salata, chiedendosi per quanto tempo ancora le sue membra intorpidite sarebbero riuscite a tenerlo a galla nell’oceano buio come la pece.