Alan si mise a camminare per la stanza, con la mente che correva alla ricerca di una soluzione. Sapeva che i soccorsi non sarebbero arrivati in tempo: la tempesta se ne era assicurata. Il tempo scorreva, ogni secondo che passava gli ricordava quanto fosse diventata critica la situazione.
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Afferrò il telefono, con le mani che gli tremavano, e chiamò il suo amico, il veterinario locale. "Devi aiutarmi, ti prego", supplicò Alan. Il veterinario, riconoscendo la gravità della situazione, rispose immediatamente. "Porta qui il gatto, Alan. Preparo tutto", rispose.
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