Marcus scese silenziosamente le scale rivestite di moquette, con il taccuino di pelle consumato di Daniel nascosto con discrezione nella giacca. Il capitano Hayes era in piedi nel corridoio e stava posando un contenitore con la cena per Clara. «Sto solo dando un’occhiata ai vecchi appunti sui casi di Daniel», spiegò Marcus, mantenendo la voce bassa e ferma. «Se c’è un elemento corrotto nella nostra unità, la risposta è nei suoi fascicoli personali.»
Il capitano Sarah Hayes lo guardò con occhi stanchi e preoccupati. «Marcus, devi lasciare che se ne occupi l’Ufficio Affari Interni. Ti stai sprecando troppo.» Marcus scosse la testa, lanciando uno sguardo verso Clara in salotto. «Ho promesso di proteggere questa famiglia, Sarah. Non permetterò a chiunque abbia incastrato Daniel di farla franca. Devo scoprire cosa sapeva.»
Mentre Marcus chiudeva la porta d’ingresso dietro di sé, controllò il cellulare per vedere se ci fossero nuovi avvisi dal software di localizzazione. Ogni indizio indicava che Daniel era ancora là fuori, nascosto nell’ombra. Strinse il volante, determinato a trovare il suo collega prima che altri agenti del loro stesso dipartimento lo trovassero per primi.