Al funerale del papà, un bambino dice: «Papà è ancora vivo» — Poi la polizia scopre qualcosa

Mentre Marcus tornava verso la sua berlina, avvertì quella sensazione familiare, simile a una puntura di spillo, alla nuca: la definiva “l’intuito del poliziotto”. Lo stavano osservando? Proprio in quel momento, una chiamata sconosciuta e criptata fece vibrare violentemente il telefono che stringeva in mano. Rispose, premendo il telefono con forza contro l’orecchio.

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«Il tempo sta per scadere, Marcus», ridacchiò una voce roca e dall’accento marcato, sovrastata da un forte rumore di interferenze. «Il Sindacato non crede nelle seconde possibilità. Ti ricordo che, se ci tradisci, non vedrai mai più la luce del giorno.»

La chiamata si interruppe prima che potesse dire una parola. Marcus strinse la mascella, con le nocche che diventavano bianche sul volante. Doveva trovare Dan. Solo il suo socio possedeva gli indizi mancanti che avrebbero permesso di chiarire la situazione. Per la frustrazione, sbatté il telefono sul sedile, inspirando profondamente per ricomporsi prima di immettersi in autostrada.

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