Due campeggiatori hanno scoperto un bunker nascosto (tedesco?) e ciò che hanno visto all’interno vi farà venire i brividi

Doveva essere una normale gita fuori porta nel fine settimana. Lukas e Jannik avevano trascorso ore a camminare addentrandosi in uno dei settori più incontaminati e densamente boscosi della campagna. Al calar della notte, montarono le tende, accesero un piccolo fuoco e si abbandonarono al silenzio profondo e opprimente dell’antica foresta. Ma alle 3:15 in punto del mattino, il silenzio si spezzò.

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Lukas si svegliò per primo, con il cuore che gli batteva forte contro le costole. Il terreno sotto il suo materassino non era solo freddo: vibrava. Un gemito profondo, industriale e metallico echeggiava dalla terra proprio sotto di loro. Era un suono sotterraneo e imponente che durò dieci agonizzanti secondi, propagandosi attraverso il suolo prima di dissolversi nuovamente nell’oscurità.

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«Jannik, l’hai sentito?» sussurrò Lukas ad alta voce nell’oscurità totale della tenda. Esattamente venti minuti dopo, la terra tremò di nuovo. Lo stesso stridio gutturale e metallico risuonò attraverso il terreno, accompagnato da un fischio flebile e lontano che sembrava provenire da qualcuno che vagava nei boschi lì vicino a quell’ora.