La ricerca di stalloni con un patrimonio genetico d’élite aveva condotto Ben attraverso un labirinto di registri genealogici esclusivi e prezzi esorbitanti che non poteva permettersi. Poi incontrò Julian Mercer, un rispettato intermediario nel settore zootecnico che rappresentava un laboratorio di riproduzione equina di alto livello. Mercer era l’incarnazione della professionalità: forniva certificati di pedigree verificati, sigilli ufficiali di autenticità del laboratorio e contratti di servizio completi che misero Ben completamente a suo agio. Sentendosi sicuro dell’investimento, Ben firmò il contratto e versò il deposito iniziale standard.
Una settimana dopo, un veicolo clinico mobile all’avanguardia si fermò nel vialetto. Mercer eseguì l’inseminazione con meticolosa cura, guidando Ben passo dopo passo attraverso l’intero processo, prima di consegnargli una ricevuta dettagliata e fissare una visita di controllo.
Un mese dopo, un’ecografia di routine confermò la lieta notizia: Felicia era ufficialmente incinta. Al settimo cielo, Ben segnò la data prevista per il parto sul calendario e iniziò a preparare una nuova stalla per l’eredità di suo padre. Tutto sembrava procedere alla perfezione, fino al sesto mese di gravidanza, quando cominciarono a insinuarsi cambiamenti impercettibili e terrificanti.