Eileen pensava di aver trovato l'unico uomo al mondo che non volesse una festa in suo onore. Il suo trentottesimo compleanno era alle porte, e Mark respingeva candeline e coriandoli come se fossero un'offesa personale nei suoi confronti.
«Non ho proprio bisogno di tutta questa messinscena», le disse una sera, con la testa appoggiata sulla sua spalla, quasi imbarazzato all’idea di essere celebrato. Eileen lo trovò affascinante: un uomo adulto che non aveva bisogno che il mondo gli applaudisse.
Così, per il suo compleanno, lei decise di organizzare qualcosa di semplice: cibo da asporto, una buona bottiglia di vino e un diario in pelle su cui aveva fatto incidere le iniziali. Quando gli rivelò il piano, lui sorrise e disse: «Sei l’unica che mi capisce davvero». Lei si tenne quella frase come un complimento. Non aveva idea che ci fosse un motivo per cui lui non volesse una festa in grande stile.