Ciò che aiuta davvero
Inizia ogni mattina con un tergivetro. Pulisci il vetro dall’alto verso il basso, versa l’acqua nel lavandino e asciuga il davanzale e il telaio con un panno. Ci vogliono due minuti per ogni finestra. L’acqua che rimane sul telaio favorisce la formazione di muffa sul sigillante e sul legno, quindi questa semplice abitudine è più importante di qualsiasi altro accorgimento.
Quindi fai uscire l’aria umida. Apri bene la finestra per cinque-dieci minuti al mattino; una breve e intensa ventilazione è più efficace di una finestra lasciata leggermente aperta tutto il giorno, che serve solo a raffreddare le pareti. Se le tue finestre hanno delle fessure di aerazione (le piccole fessure nella parte superiore del telaio), tienile aperte. Accendi l’aspiratore del bagno mentre fai la doccia e per circa 15 minuti dopo; tieni chiusa la porta del bagno, usa la cappa quando cucini e metti i coperchi sulle pentole.
Cerca di non asciugare il bucato in casa; usa uno stendibiancheria all’aperto o un’asciugatrice con scarico verso l’esterno. Mantieni il riscaldamento a una temperatura abbastanza costante, invece di impostare il freddo intenso di notte e il caldo al mattino, perché le pareti e i vetri freddi trattengono maggiormente l’umidità. Apri tende e persiane durante il giorno, in modo che i vetri possano riscaldarsi. Per una stanza che rimane umida, un deumidificatore è la soluzione più efficace. Cerca di mantenere un’umidità interna compresa tra il 40 e il 60 per cento; un igrometro economico ti indicherà il valore esatto. E ora, quel trucco speciale? Nella pagina successiva scoprirai come farlo nel modo giusto e quando è il caso di chiamare un tecnico.