Questi trucchi fai-da-te “vecchia scuola” meritano di tornare di moda!

Il fiammifero antivento

Accendere una candela o un falò in una giornata ventosa può rivelarsi una vera impresa. Si accendono fiammiferi uno dopo l’altro, solo per vedere ogni fiamma spegnersi prima ancora di prendere fuoco. È frustrante e si consumano in fretta i fiammiferi, soprattutto quando ne sono rimasti solo pochi.

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Esiste una tecnica antica talvolta chiamata “feathering”. Prima di accendere il fiammifero, usa un coltellino per praticare alcuni tagli superficiali lungo il fusto di legno. Lascia che i sottili riccioli rimangano attaccati e tienili ben lontani dalla testa del fiammifero. Queste «piume» di legno catturano la fiamma e ne prolungano la durata. Questa semplice modifica ti dà più tempo per accendere una candela, un fornello o un falò già preparato, senza dover ricorrere a tentativi ripetuti e affrettati.

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Maneggiare il coltello con cautela e accendere sempre il fiammifero tenendolo lontano dal corpo. Prepara il fiammifero alla luce del giorno su una superficie stabile. Taglia in direzione opposta alle mani e evita di eseguire questa operazione se la tua vista o la tua presa rendono incerto l’uso del coltello. Usalo all’aperto solo dove è consentito accendere fiamme. Rimuovi l’erba secca e tieni dell’acqua a portata di mano. Non avvicinare mai il fiammifero ai vestiti, ai capelli o al viso. Preparane diversi a casa e conservali all’asciutto. Questo piccolo accorgimento può farti risparmiare un’intera scatola di fiammiferi in una serata ventosa, sia che tu stia accendendo un barbecue, una candela all’aperto o un braciere con gli amici. È un piccolo cambiamento con un risultato sorprendentemente affidabile, che risale ai tempi in cui gli accendini antivento non si trovavano ancora in ogni negozio all’angolo.