Perché non si dovrebbero mai cuocere le patate in acqua

Il metodo che esalta maggiormente il sapore

Poi c’è il forno, dove le patate assumono un aspetto completamente diverso. Cuocerle intere permette di ottenere un interno soffice e una buccia che può diventare croccante. Arrostire le patate tagliate a pezzi crea bordi dorati e un sapore più intenso e tostato che la cottura in acqua semplicemente non riesce a riprodurre. Conditele con un filo d’olio, distribuitele in modo che non siano troppo vicine tra loro e lasciate che il calore secco faccia il resto.

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Una friggitrice ad aria funziona più o meno allo stesso modo per porzioni più piccole. Cubetti, spicchi e patate novelle possono diventare croccanti all’esterno pur rimanendo morbidi all’interno, spesso più velocemente rispetto a un forno tradizionale. Ricordate però che il metodo di cottura è solo una parte del quadro generale relativo alla salute: l’aggiunta di grandi quantità di olio, burro o sale può incidere più del fatto che abbiate lessato, cotto al vapore o arrostito la patata.

Quindi, si dovrebbero davvero “mai” cuocere le patate in acqua? No. La bollitura è comoda, familiare e utile per preparare purè, zuppe e altri piatti. Una regola migliore è quella di non ricorrere alla bollitura come prima scelta. Se volete preservare maggiormente il sapore e ridurre la perdita di nutrienti idrosolubili, provate invece a cuocerle al vapore, al microonde, al forno o arrostite. E quando le lessate, utilizzate pezzi più grandi, lasciate la buccia se possibile e cuocetele solo fino a quando non saranno tenere.

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