Una nuova cucina avrebbe potuto rappresentare un’occasione facile per dimenticare il passato dell’edificio. Whitney ha deciso invece di portare quel passato al centro della stanza. Una delle sue isole da cucina era in origine un vecchio tavolo da comunione, che ha scoperto tra le macerie dell’edificio. Invece di sostituirlo con un mobile nuovo, ha trovato il modo di renderlo nuovamente utile.

Anche il piano di lavoro ha una storia altrettanto insolita. Whitney ha utilizzato una porta che aveva rimosso dall’ingresso, abbinandola al tavolo recuperato per creare l’isola. Si tratta di un elemento d’arredo da cucina che racchiude in un unico progetto due parti distinte della vecchia chiesa. In una ristrutturazione in cui ogni acquisto e ogni riparazione possono incidere sul budget, trovare un nuovo impiego per i materiali di scarto è anche una scelta sensata.
Ma il vero fascino sta proprio nella normalità del nuovo ruolo che l’isola ha assunto. Un tavolo un tempo legato alle funzioni religiose può ora diventare parte integrante della cucina, delle conversazioni e delle routine della vita quotidiana. Whitney ha dichiarato che sono in arrivo altri piccoli progetti di riutilizzo, quindi è improbabile che questo sia il suo ultimo salvataggio inaspettato di un mobile. E proprio oltre la cucina, un altro familiare elemento d’arredo della chiesa ha subito una trasformazione ancora più radicale.